Modellismo ferroviario Portigliatti - Torino (Italy)


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Plastico dei Giovi

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Un po' di storia...

Il plastico riproduce il tratto delle due linee dei Giovi all'altezza della stazione di Mignanego.
Il plastico Ŕ molto particolare perchŔ Ŕ a forma di 'conca': non si poteva fare diversamente,
se si voleva riprodurre un tratto di linea che corre stretto tra due versanti.
Le linee ferroviarie sono due.
La prima Ŕ la linea storica detta 'via Busalla', che risale al 1853 con una pendenza fino al 35 per mille dichiarati ma 38 per mille effettivi.

La seconda Ŕ la linea veloce, detta 'linea succursale', costruita nel 1889 con una pendenza che si aggira ad un massino del 16 per mille.

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Il plastico fu costruito da Piergiorgio Percivale. Egli fu uno dei titolari della OMP, industria ronchese conosciuta in tutto il mondo per la fornitura di tute e accessori per le corse di formula uno e non solo.
A seguito della sua scomparsa, i fratelli donarono l'opera al
Comune di Ronco Scrivia che a sua volta lo diede in gestione all'associazione ONLUS Mastodonte dei Giovi, con lo scopo di migliorarlo nelle piccole lacune ma soprattutto nel prolungarlo fino a Ronco Scrivia, costruendo le altre stazioni di Busalla e di Borgo Fornari.

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La tecnica...

L'attuale plastico occupa una dimensione di 6 metri di lunghezza per 2,3 metri di larghezza, con un modulo provvisorio dove sono presenti due racchette per il funzionamento attuale, in attesa del prolungamento.

Planimetria della parte a vista

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Le due stazioni nascoste servono distintamente le due linee "Busalla" e "succursale", con possibilitÓ di bypass da una linea all'altra per i treni merci. Prevedono inoltre alcuni tronchini per la gestione dei treni reversibili.

Planimetria stazioni nascoste

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Ulteriori informazioni sull'opera possono essere reperite sul numero di Tutto Treno di Ottobre 2007.

Il controllo digitale e computerizzato...

Il controllo del plastico con il sistema
ZIMO ed il software ACEI-PC (ideatore Paolo Burdizzo), che riproduce esattamente i quadri sinottici reali in uso presso le ferrovie, Ŕ affidato a pi¨ PC, affidando a ciascuno di essi i vari scenari delle stazioni che si trovano sulla linea, oltre alle stazioni nascoste.



Il quadro ACEI-PC della stazione di Mignanego.

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Il quadro ACEI-PC delle due stazioni nascoste.


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