Modellismo ferroviario Portigliatti - Torino (Italy)


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Super decoder sonoro per Aln668

Schede tecniche

Introduzione

Ponte nelle Alpi e' una piccola localita' di villeggiatura in provincia di Belluno, sulla bellissima linea Padova-Perarolo di Cadore/Calalzo, su cui signoreggia la trazione diesel.
Grazie all'interessamento di
Alessandro Barone, membro del Gruppo FAV (Fermodellisti Alto Vicentino), alla disponibilità ed alle chiare spiegazioni del macchinista Luca Cimitan e con la supervisione di Elia, un giovane fermodellista appassionatissimo, è stato possibile registrare una coppia di automotrici in tutte le condizioni di esercizio, sfruttando anche alcune corse Ponte nelle Alpi - Belluno e viceversa.
La "faticata" per raggiungere Ponte nelle Alpi il mattino presto partendo da Torino la sera prima con varie coincidenze nel cuore della notte, è stata ampiamente ripagata dalla giornata trascorsa insieme
.



Il funzionamento reale

Ecco i passi fondamentali della conduzione di queste automotrici:

  • Inserzione banco a macchine spente
  • Accensione motori
  • Partenza
  • Inserzione marce
  • Cambio banco
  • Spegnimento delle macchine


Inserzione banco a macchine spente
- Si eccitano simultaneamente alcune elettrovalvole di tutte le Aln
- Si accendono i fanali di testa e di coda

Accensione motori
- Si accendono i motori dall'ultimo al primo. Questi sono due in caso di automotrice singola, o quattro in caso di automotrici accoppiate.

Partenza
- Si "sfrena"
- Vengono inserite le marce

Inserzione marce
Queste automotrici hanno un cambio a 5 marce. I motori, indipendentemente dalla marcia inserita, possono assumere 6 velocità (chiamate "tacche") corrispondenti a determinati numeri di giri al minuto.
Al momento dell'inserzione della marcia con cui si parte (generalmente la seconda), si eccitano simultaneamente tutte le elettrovalvole delle frizioni e della marcia stessa. Ad inserzione avvenuta, le frizioni di diseccitano ed i motori diminuiscono leggermente il numero di giri , perché si trovano sotto carico. Si accelera gradatamente (dalla prima tacca, numero di giri minimo) fino all'ultima (la sesta, numero di giri massimo). Al cambio marcia successivo, i motori vengono accelerati (simultaneamente) in seconda tacca per permettere il giusto sincronismo sui due dischi delle frizioni. Quando si passa dalla quarta alla quinta marcia, i motori si accelerano a partire dalla terza tacca. Il cambio marcia (disinnesto, innesto della successiva e chiusura frizioni) dura poco più di 2 secondi. Le velocità massime per le varie marce sono circa:





- 20 km/h per la I

- 30 km/h per la II

- 55 km/h per la III

- 90 km/h per la IV

- 115 km/h per la V

Il banco di comando delle Aln668

Cambio banco
Quando si deve invertire il senso di marcia, avviene il "cambio banco"; ovvero quando il macchinista deve passare da una cabina di guida all'altra, questi predispone le automotrici in un preciso stato di funzionamento.

In particolare, disinserendo il banco dalla prima cabina di guida, si ha simultaneamente:

- lo spegnimento dei fanali anteriori e posteriori (ma non le luci del comparto viaggiatori nel caso siano accese)
- l'accelerazione di tutti i motori (2 o 4) in seconda tacca (1100 giri/minuto)

Dopo un po' di tempo (variabile, ma dell'ordine di uno o due minuti) intervengono le
valvole di sicurezza dei compressori, con ritmo ed intensità sonora diversi da motore a motore.

Inserendo il banco all'altra estremità del treno, avviene quanto segue:

- si eccitano simultaneamente alcune elettrovalvole di tutte le Aln (come descritto in
Inserzione banco a macchine spente)
- si accendono nuovamente i fanali di testa e coda
- i motori si portano in prima tacca di accelerazione
- intervengono gli scaricatori che abbassano repentinamente la pressione dei serbatoi principali da 8/9 bar a cui erano arrivati a 7,2 bar con un soffio d'aria

Spegnimento delle macchine
Si spengono i motori, che necessariamente sono al minimo, dal primo all'ultimo.
Si disinserisce il banco, producendo:
- lo spegnimento dei fanali anteriori e posteriori (ma non le luci del comparto viaggiatori nel caso siano accese)
- la diseccitazione di alcune elettrovalvole


L'emulazione del funzionamento reale con il decoder sonoro

Analizzando la descrizione del funzionamento reale, si evince subito che alcune operazioni (inserzione e disinserzione del banco) danno origine a comportamenti diversi, in base allo stato dei motori (accesi o spenti).

Inoltre, nel cambio di direzione, per rispettare quanto avviene in realtà, occorre in qualche modo spegnere e riaccendere le luci di testa/coda, dopo aver generato i vari rumori che si sentono nel tempo in cui il macchinista lascia una cabina di guida per prendere posto in quella opposta.

Al fine del realismo, il tasto di cambio direzione utilizzato nei sistemi digitali non è dunque sufficiente, in quanto le luci sono immediatamente commutate ad ogni pressione.

Ma queste devono comunque essere accese non appena si inserisce il banco a macchine spente (primo passo).

Per ovviare al problema,è stata appositamente programmata la mappatura dei vari tasti funzione di questo decoder, ed è stata opportunamente modificata la spina ad 8 poli con l'aggiunta di alcuni componenti SMD. Inoltre, questo decoder presenta già i fili saldati per le funzioni aggiuntive quali luci in cabina e terzo faro.

Ecco dunque la mappatura già programmata all'interno del decoder:

attivazione F0 (o tasto luci): rumore inserzione banco a macchine spente ed accensione luci di testa / coda
attivazione F1:accensione motore dall'ultimo al primo
attivazione F2:emulazione cambio banco - spegnimento luci testa/coda e terzo faro (se acceso), accelerazione motori in seconda tacca ed avvio ciclo rumori delle valvole di sicurezza dei compressori
attivazione F3: luci comparto viaggiatori (illuminazione interna) che non vengono spente durante il cambio banco
attivazione F4: terzo faro in base alla direzione di marcia, se non si è nella condizione di cambio banco
attivazione F5: luci cabina in base alla direzione di marcia, che non vengono spente durante il cambio banco
attivazione F6: fischio
attivazione F7: tromba
attivazione F8: freno
attivazione F9: frenatura rapida
attivazione F10: chiusura porte

disattivazione F0 (o tasto luci): rumore disinserzione banco a macchine spente e spegnimento luci di testa / coda
disattivazione F1: spegnimento motori, dal primo all'ultimo
disattivazione F2: termine emulazione cambio banco, con ripristino luci di testa / coda e generazione rumore degli scaricatori
disattivazione F3: spegnimento luci comparto viaggiatori
disattivazione F4: spegnimento terzo faro
disattivazione F5: spegnimento luci cabina
disattivazione F10:apertura porte

Il rumore del freno viene automaticamente attivato in fase di decelerazione, in concomitanza dell'arresto del modello. E' comunque disponibile il tasto
F8 per la sua riproduzione "manuale" durante la marcia, ad esempio in un tratto in discesa, in corrispondenza di una riduzione della velocità. E' possibile ottenere questo anche automaticamente, in base al valore impostato nella CV #287.

Grazie all'ampia memoria suoni dei
decoder MX640 ZIMO, ed alla possibilità di registrare più volte l'intero tratto di percorrenza tra Belluno e Ponte nelle Alpi, il modellista può scegliere la riproduzione dei suoni in due modalità: dall'esterno o dall'interno delle automotrici.

Poiché i rumori di accensione e spegnimento dei motori variano a seconda che l'automotrice sia singola (due motori) o in coppia (quattro motori), tramite la CV #265 di questo decoder è possibile determinare i seguenti comportamenti:

CV #265 = 101: automotrice singola, registrazione dall'esterno
CV #265 = 102: automotrici in coppia, registrazione dall'esterno
CV #265 = 103: automotrice singola, registrazione dall'interno
CV #265 = 104: automotrici in coppia, registrazione dall'interno

Come accennato, il decoder viene fornito con un connettore 8 poli opportunamente modificato. Nel caso si voglia installare il decoder su un modello non ancora predisposto per il decoder, è disponibile una versione a fili sciolti con una piccola piastrina intermedia.

Cambio marce:
come indicato in precedenza, il cambio della Aln668 prevede cinque marce, ciascuna delle quali con 6 tacche di velocita', corrispondenti a 6 diversi numeri di giri del motore. Si parte generalmente in seconda marcia, ed il passaggio da una marcia a quella successiva e' abbastanza rapido, ovvero il macchinista non si sofferma sulle 6 tacche, ma le attiva in progressione. Dunque, il regolatore di velocità del sistema digitale deve in qualche modo simulare questo comportamento. Si devono avere in sostanza 5 stati, riconducibili alle velocità ottenibili con le varie marce.
A regime (quinta marcia), il macchinista procede per inerzia (terza tacca) in caso di linea piana. In caso di falsi piani, procede alternando la V e la VI tacca. In discesa vengono escluse le marce e si procede con la frenatura (ecco perché il rumore del freno è disponibile anche separatamente, sul tasto F8).
Per raggiungere questo scopo, il decoder è stato programmato come segue, sfruttando la programmazione della tabella delle velocità per 28 punti (corrispondenti ai 28 livelli standard dei sistemi digitali):

livelli 1-9: si hanno piccolissime variazioni di velocità, per consentire spostamenti a passo d'uomo, in presenza del rumore del motore al minimo, con marcia inserita

livello 10: cambio da II a III marcia

livelli 11-17: velocità costante (30 km/h) in III marcia, 2^ tacca

livello 18: cambio da III a IV marcia

livelli 19-20: velocità costante (55 km/h) in IV marcia, 2^ tacca

livello 21: cambio da IV a V marcia

livelli 22-23: velocità costante (90 km/h) in V marcia, 3^ tacca

livello 24: passaggio in V marcia dalla 3^ tacca alla 5^ tacca, per falsi piani

livelli 25-26: velocità costante (105 km/h) in V marcia, 5^ tacca

livello 27: passaggio in V marcia dalla 5^ tacca alla 6^ tacca, per falsi piani

livello 28: velocità costante (115 km/h) in V marcia, 6^ tacca

Grazie alla funzionalità
RailCom già attive sui decoder MX640 e sulle unità centrali MX31ZL, è possibile avere sul display l'informazione di ritorno circa la velocità corrispondente del modello.

Molti clienti hanno chiesto la possibilità di ascoltare i vari suoni, prima di effettuare l'acquisto di un decoder. Per quanto realizzato finora, credo che la fiducia sia stata ripagata dalla qualità dei prodotti.
Ho preparato un file dimostrativo di tutti i suoni programmati nel decoder.
Per ovvie ragioni di protezione del lavoro svolto, nel file è presente un sottofondo e piu' precisamente il primo tempo della sonata per pianoforte K333 di Mozart.

Buon ascolto.
Paolo Portigliatti.


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